Seconda parte

 

 

Dio mi fece nascere in questo mondo,
              Il Maestro mise fine alle nascite e morti.  

Questo non significa che Sehjo Bai non rispetti Dio o dica qualcosa di negativo a Dio. Sta mostrando la verità: “Dio mi ha mandato nel mondo e il Maestro mi ha liberato dall’andirivieni. Perché dovrei amare e ricordare Dio che mi ha mandato nel mondo? Amerò e ricorderò solo il Maestro che ha fatto cessare il mio ciclo delle nascite e delle morti, il ciclo dell’andirivieni nel mondo”.  

Dio mi diede la compagnia dei cinque ladroni;
              Il Maestro vide che ero un’orfana e me ne liberò.  

         Ora Sehjo Bai dice: “Che cosa ha fatto Dio per me? Mi ha donato i cinque briganti nell’intimo”. Notate che anche se un solo brigante, o un ladro, viene in casa nostra, non lascia niente dietro di sé; porta via tutto quello che possediamo. Perciò che dire dei cinque briganti?
         Dichiara: “Dio mi ha dato cinque briganti, ma che cosa ha fatto il Maestro per me? Il Maestro mi ha considerato come un’orfana e mi ha salvato da tutti questi cinque ladri. Mi ha salvato dai cinque dacoita dopo avermi dato il Naam”. Lussuria, ira, avidità, attaccamento ed egoismo sono i cinque briganti o banditi, e sono molto potenti. Sorgono dentro di noi e ci distruggono interiormente. Perciò Kabir Sahib dice: “Svegliati viandante! Nella tua città sono venuti i cinque ladri. Tutti stanno dormendo: alzatevi! Nelle vostre città stanno arrivando i briganti e i ladri”. E vedendoli dormire, porteranno via le loro ricchezze.
         Lussuria, ira, avidità e attaccamento ed egoismo tribolano coloro che dimenticano la loro vera ricchezza dopo esser venuti nel mondo, soltanto loro ne sono afflitti. Sehjo Bai dice: “Non voglio ricordare Dio poiché mi ha unito ai cinque briganti, mentre il Maestro mi ha capito, ha avuto pietà me, ha visto che ero un’orfana e me ne ha liberato”.  

Dio mi gettò nella trappola della famiglia,
              Il Maestro ha tagliato le catene dell’attaccamento.  

Ora Sehjo Bai dice: “Che altro ha posto Dio in me? Il desiderio di avere una famiglia”. Vedete, quando veniamo nel mondo, specialmente dopo che siamo diventati adulti, cerchiamo di avere una famiglia; desideriamo avere sempre parenti. Noi stessi sappiamo che non c’è felicità in una moglie, in una famiglia, negli affari mondani, tuttavia siamo molto attaccati a tutte queste cose. Quindi lei dice: “Dio mi ha riempito del desiderio di avere una famiglia, ma il Maestro ha spezzato nell’intimo le catene dell’attaccamento”. Il Maestro dice che né la vostra famiglia né i figli e figlie, neppure il corpo, né qualsiasi ricchezza mondana vi accompagneranno. L’unica cosa che vi accompagnerà, sarà il vostro Maestro - lo Shabd o il Naam.  

Dio mi coinvolse nel piacere e nel dolore,

Unitami a lui, il Maestro me ne liberò.      

Ora dice: “Che cosa ha fatto Dio per me? Mi ha fatto incarnare nel corpo e poi mi ha dato le malattie. Ha custodito in me i piaceri: quanto più il corpo godeva i piaceri, tanto più cresceva la malattia. Ma il Maestro mi ha mostrato la pratica dell’unione e mi ha unito con Dio”.  

Dio mi illuse con la teoria delle buone e delle cattive azioni,

Il Maestro mi fece realizzare il Se.  

Sehjo Dai dice: “In seguito che cosa mi disse Dio? Mi disse che se farete buone azioni andrete in paradiso, e se farete cattive azioni andrete all’inferno. Secondo le sue istruzioni andavo e venivo in continuazione dagli inferni e dai paradisi, e sono rimasta coinvolta del tutto in questo andirivieni. Quando è venuto il Maestro e l’ho incontrato, non mi ha mostrato i cieli né mi ha parlato dell’inferno: mi ha mostrato la luce della mia anima”. Rabia Basri era una Santa musulmana, dice nei suoi scritti: “Oh Dio, se dipendesse da me, brucerei tutti i paradisi e getterei nell’oceano tutti gli inferni affinché nessuno pratichi la devozione col desiderio di andare in cielo o con la paura di bruciare nell’inferno. Chiunque pratichi la devozione, dovrebbe farlo solo per l’amore di unirsi a Te”.  

Dio si nascose a me, ma il Maestro me lo fece vedere bruciare dentro di me nella lucerna della luce divina. 

Ora Sehjo Bai dice: “Che cosa ha fatto Dio per me? Dio si è occultato dentro di me affinché non fossi consapevole di lui; non mi ha detto che era nascosto in me. Sebbene fosse presente, ho continuato ad andare e a venire in questo mondo; non me ne sono liberata, invece quando ho incontrato il Maestro, Lui ha acceso in me la lampada della Conoscenza; mi ha mostrato che il mio Dio, il mio Beneamato era dentro di me”.
         Inoltre aggiunge: “Che cos’altro ha fatto Dio? Ha creato molti rishi, muni, molti eremiti, molti luoghi sacri di pellegrinaggio; quei preti hanno predicato che sono luoghi sacri e soltanto coloro che li visitano ed eseguono riti e cerimonie particolari, andranno in paradiso nella prossima vita. Ma chi sa dove saremo nella prossima vita? Ero coinvolta in quell’illusione creata da Dio stesso, ma quando ho incontrato il Maestro, Lui ha dissolto tutte le mie illusioni giacché mi ha mostrato la Verità”.
         Ora il Maestro di Sehjo Dai era Charan Das, ed ella dice: “Sacrifico il corpo, la mente al Maestro poiché ho bisogno di lui. Posso dimenticare Dio ma non posso abbandonare il Maestro poiché ho bisogno di lui”.
         In quest’inno Sehjo Bai ha distinto con amore fra Dio e il Guru. Ci ha spiegato con molta chiarezza come Dio l’ha portata nel mondo e nel corpo, come il Guru l’ha liberata dal corpo, come ha interrotto il ciclo delle nascite, l’andirivieni dal mondo. Ha spiegato come Dio coinvolge l’anima con i cinque briganti e come il Maestro viene a salvarla; come Dio intrappola l’anima nella famiglia, nelle relazioni mondane, e come il Maestro spezza le catene dell’attaccamento.
         In questo modo Sehjo Bai ha sottolineato la differenza tra Dio e il Maestro, per cui dichiara: “Posso dimenticare Dio, ma non il Maestro giacché il mio Maestro ha fatto per me così tante cose in confronto a Dio”.

 

 

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