Nell'ombra delle nubi e fra le gocce di pioggia, nel freddo dell'inverno e nel fuoco dell'estate, gli insegnamenti del Maestro, la grazia del Maestro e i detti del Maestro hanno liberato milioni di peccatori che hanno ricordato il suo Nome una sola volta.

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Canto a Kirpal  - sino al 1980 Sant Ji soleva cantare questo bhajan al sangat, in alcune occasioni particolari. Vi riassume tutto, la devozione, l'anelito, l'umiltà.

  In questa sezione troverete alcuni bhajan, difficile scegliere tra tutti quelli che ha scritto. Ne abbiamo pubblicati alcuni tra i più significativi, per esempio quelli su cu Lui ha commentato più spesso (ne ha usati alcuni come testo per il Satsang) e quelli più legati alla sua storia personale. Il testo in carattere normale rappresenta la traslitterazione dal punjabi (lingua in cui parlava e scriveva Sant Ji) mentre in corsivo segue la traduzione italiana.


Likhan valya tu hoke
Mere Satguru pyare ji
Aj shub diharda e
Banda banke aaya
Mai to Kirpal se vicherde ke roi re

Kirpal yahi sandesh deta

Guru, Guru, Guru, Guru, Guru bol prem se Guru, Guru

 

 

Commenti sui bhajan - è la traduzione di un libricino edito dal Sant Bani americano che raccoglie in undici brevi capitoli vari commenti sull'importanza dei bhajan. "Quando questa voce esce dalla nostra bocca e la stessa cosa prorompe dal cuore, che il Maestro è dappertutto, è sotto le acque, è sulla terra, è nel cielo, era in principio, è nel presente, sarà nel futuro, quando ci rendiamo conto che abbiamo solo il suo sostegno – ci svegliamo con il suo sostegno, andiamo a letto con il suo sostegno – qualunque cosa accada nel mondo è con il suo sostegno e non v’è nient’altro nel mondo, quando realizziamo questo nel cuore e prorompe dalla bocca, allora il Maestro che ci ha dato l’iniziazione, prende dimora dentro di noi, si manifesta dentro di noi in tutta la sua gloria".

 

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