Chi dice che devo morire? Devo andare alla casa di Kirpal. Devo attraversare questo lungo e vasto oceano lentamente, lentamente. La stupida morte, che si è intromessa nella vita, deve morire. Bisogna riempire con il colore di Sawan la mappa della vita. Ho goduto di una lunga vita; non devo vivere, devo andare a Casa. Avverranno i discorsi di Kirpal e avverrà tutta quella meditazione che dovrà avvenire. Nessuno dovrebbe ostacolare il mio cammino. Devo andare, veramente devo andare. Lasciatemi andare, lasciatemi andare felicemente. Devo andare alla mia casa. Ajaib svuoterà questa gabbia in qualunque momento vorrà.

- Sant Ji ha scritto questo bhajan pochi giorni prima di lasciare il corpo -


 

Questa sezione comprende una descrizione degli ultimi avvenimenti della vita di Sant Ji, un messaggio che ha registrato come istruzioni dopo la sua dipartita con un commento da parte di Russell Perkins (il suo rappresentante occidentale).

 

     Gli ultimi giorni di Sant Ji 

- un resoconto degli ultimi avvenimenti della sua vita. "Presero una barella per portargli l'ossigeno e mentre stava per salire sulla barella, in un secondo se ne andò. Non mostrò nulla, non disse nulla. Il cardiologo dichiarò: 'Si è fermato il respiro', erano due minuti prima di mezzanotte del 6 luglio 1997 quando morì".

 

 

     Rimanete saldi nella Verità

- il 5 settembre 1986 Sant Ji registrò un nastro da leggere una volta che Lui avesse lasciato il corpo, una specie di testamento verbale. "Nell'intimo non ho ricevuto ordini dal Gurudev di rivelare che lascerò questo mondo in un giorno particolare o in certo periodo. I Santi non fanno esibizione di tali miracoli; non giocano a bambole. Per un lungo periodo, per molti mesi ho pensato di dire tutto questo dato che ogniqualvolta i Santi lasciano il corpo - anche quando i miei Maestri Sawan e Kirpal dipartirono, si formarono numerosi gruppi".

 

     Riflessioni sul messaggio di Sant Ji

- "Non esiste un momento nelle nostre vite in cui possiamo dire che non stiamo per affrontare qualche tipo di esperienza difficile a livello fisico o emozionale. Queste cose si presentano ad intervalli regolari a tutti noi, ma Dio è sempre con noi, ci è molto vicino. Non dobbiamo cercarlo all'esterno. Lui è lì, si prenderà cura di noi. E quando nella pienezza dei tempi, decide che abbiamo bisogno del Potere del Maestro all'opera in un'altra forma umana, allora lo incontreremo. E Lui sarà lì per noi e noi gioiremo. E Lo ameremo e trascorreremo tutto il maggior tempo possibile con Lui, proprio come abbiamo fatto con Ajaib e proprio come abbiamo fatto con Kirpal. Fino ad allora lo avremo in altri modi, poiché Lui ci darà quel che abbiamo bisogno. Non esiste che non lo farà".

 

    Siate pazienti e aspettate

- "Le persone meschine trovano sempre scusanti e discutono per dimostrare che sono sincere, mentre i saggi non lo fanno, aspettano sempre. Dunque, come i saggi, anche noi dovremmo aspettare perché il tempo dirà chi è vero e chi no, lo fa sempre. Dunque dovremmo sempre essere pazienti e aspettare, dovremmo continuare a meditare. Non dovremmo preoccuparci di quelli che stanno seguendo una strada sbagliata, lasciateli andare. Il tempo li farà ritornare, il Maestro li farà ritornare".