seconda parte

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        Siete venuti dall’America per uno, due, tre o sei mesi; sapete che dovete ritornare. Anche se vi state godendo questi giorni, sapete che dovete ritornare. Se avete semplicemente quell’angolo di visuale trascendendo la coscienza fisica, siete sempre coscienti che questa non è la vostra casa. La casa dell’anima è la Casa del nostro Padre. Siamo fortunati per aver ricevuto il corpo umano, in cui possiamo ritornare alla Casa del nostro Vero Padre. Questo non è fattibile negli ordini inferiori della creazione, che vengono solo per raccogliere la reazione di quel che hanno compiuto prima, per raccoglierne i frutti. Nel corpo umano, che abbiamo ottenuto in base a una reazione del passato, siamo liberi entro certi limiti di dirigere i nostri passi verso la giusta via di ritorno a Dio. L’abc incomincerà quando trascenderete la coscienza fisica. Imparerete a lasciare il corpo a volontà. Allora il vostro angolo di visuale sarà completamente diverso, ecco come potete uscire da questa grande illusione in cui vi trovate.
        Non siete il corpo, bensì un’entità cosciente; avete l’intelletto ma siete esseri coscienti. Avete ricevuto questo corpo umano per grazia di Dio con la possibilità di tornare alla vostra Casa. Non significa che dovete lasciare il mondo per ritirarvi nella foresta; dovete rimanere qua, liquidare i vostri debiti, il dare e avere e trovare la via di ritorno a Dio. Si instaurano rapporti solo come reazione del passato, per liquidare i debiti con amore e non per rimanere nell’illusione, come facciamo ora. Pensiamo che vivremo qua per sempre. Questa è l’opportunità d’oro che abbiamo ottenuto per trovare la via di ritorno a Dio; per quello stesso scopo ci siamo uniti alle varie scuole di pensiero. I distintivi che portate riguardano solamente il vostro corpo. Avete ottenuto il corpo umano, siete entità coscienti. La vostra vera Casa è Coscienza totale. Dunque per trovare la via di ritorno a Dio, la prima lezione è che siete vittime di una grande illusione e dovete affrancarvene.
        Anche quando svolgete le vostre pratiche, non lo fate in modo coscienzioso. Se le eseguirete in modo accurato, trascenderete la coscienza fisica. Voi non siete il corpo. Incomincerete ad avere esperienze dell'Aldilà, dovrete lasciare il corpo. Questo è il destino di tutti e non esiste eccezione alla regola, nonostante ciò noi abbiamo paura della morte. La morte è solo un cambiamento, come il sole che tramonta da un lato del mondo e sorge dall'altro. Si tratta di una questione pratica, e se qualcuno vi dà una dimostrazione di come innalzarsi al di sopra della coscienza fisica, dovreste svilupparla giorno per giorno. Dunque la morte non è uno spauracchio; è un mutamento molto piacevole per coloro che hanno avuto esperienze dell’Aldilà. Gli altri ne hanno paura, perché? Per due motivi. Uno è che non sanno come abbandonare il corpo. Al momento della morte dobbiamo lasciare il corpo. Se vedete un uomo che sta morendo, noterete che il corpo soffre. Il ritiro dell’anima dal corpo secondo un santo maomettano (anche i Maestri ne hanno parlato nelle loro scritture) è paragonabile ad un cespuglio spinoso posto nel retto ed estratto dalla bocca. Le scritture indù ci dicono che il dolore che uno prova, equivale a quello del morso di mille scorpioni messi insieme. Magari ne siete stati testimoni anche voi. Di solito le persone sono agonizzanti, questo è un motivo per cui temiamo la morte. L’altro è che non sappiamo dove andremo nell’Aldilà. Coloro che vengono da un Maestro, ricevono una dimostrazione di come trascendere per un attimo la coscienza fisica. Dimenticate il mondo esterno; l’occhio interiore si apre e vedete l’Aldilà. Voi non siete il corpo. Questa è la prima grande concessione che vi dà il Maestro. Si può ottenere questa esperienza solo con l’aiuto di un Maestro. Quando lasciate il corpo, incominciate a capire come tutto questo procede nel Volere divino. L’uomo che diventa un cooperatore cosciente del Piano divino, non dice mai: “Io faccio questo o quello”, dice che si compie la Sua volontà. “Sia fatta la Tua volontà come in cielo e così in terra”. L’uomo che impara a morire, a lasciare il corpo a volontà, ottiene la vita eterna, non ritorna mai più. Tutta la gloria e la bellezza giacciono dentro di voi. I piani astrali sono più belli di quello fisico. Il piano causale è ancora più bello, e i piani spirituali sono i più belli in assoluto. Coloro che hanno esperienza dell’Aldilà, vorranno andarci naturalmente, ma sono vincolati. Anche i Maestri svolgono la loro missione. Vogliono tornare, ma sono vincolati dagli ordini, devono eseguirli.
        Questa è l’abc da imparare sulla via della Spiritualità. Dovete liberarvi di questa illusione. Le pratiche che vi viene chiesto di fare giornalmente, servono solo a quello scopo. Lasciate il corpo a volontà? Vi innalzate nell’Aldilà? Deve esserci qualcuno nell’Aldilà a guidarvi, e anche qua per darvene una dimostrazione. Chi può fare questo, viene chiamato Santo o Maestro. Lui non vi abbandona mai, né qua né nell’aldilà.
        Ogni giorno ricevete una lezione. Dobbiamo imparare questa lezione di come abbandonare il corpo, di come affrancarci da questa grande illusione. Se l’avete imparata, allora penso che avrete la prospettiva giusta. L’abc incomincia laddove hanno fine tutte le filosofie, è una questione di vedere, di trascendere la coscienza fisica, di esperimentare il proprio sé. San Plutarco ci dice: “L’anima di coloro sono iniziati nei Misteri dell’Aldilà, ha le stesse esperienze di coloro che lasciano il corpo al momento della morte”. Il Maestro vi dà una dimostrazione; vi guida all’esterno e quando andate nell’intimo. È una grande benedizione avere un Maestro vivente. Il Potere del Maestro non perisce mai, ma opera in corpi umani diversi. Il nostro Maestro dava l’esempio di quando si brucia una lampadina e la sostituite con un’altra. Quando si brucia anche quella, se ne mette una terza. Quella Luce è il Maestro, incarnato nel corpo umano; non perisce mai.
        Dunque questa è l’abc da imparare oggi. Siamo tutti vittime di una grande illusione e dobbiamo uscirne. Non si tratta solo di parlarne, è una questione pratica di come trascendere la coscienza fisica. Se trascendete la coscienza fisica ogni giorno a volontà, allora dov’è la morte? Non rimarrà più nessun timore della morte, ve ne andrete allegramente. Siete venuti qui per stare con il Maestro, non è vero? Siete allegri, penso. Similmente, dovete andare ai piedi del nostro Maestro, il nostro vero Maestro interiore. Non vivremo per sempre in questo luogo, dobbiamo utilizzarlo al meglio.
 

 

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