È la “Parola” personificata o il Potere del Maestro che dà l'iniziazione, non importa dove si trovi il Maestro a quel tempo. Che il Maestro sia vicinissimo o lontano oltreoceano, il suo Potere opera sempre. In caso di lontananza, il rappresentante autorizzato comunica le istruzioni dell'iniziazione, di solito nelle ore mattutine. Al momento dell'iniziazione il Maestro prende dimora al Terzo Occhio dell'iniziato e per l'avvenire provvede a lui. Gli aspiranti che sono sinceri e ricettivi durante l'iniziazione hanno un'esperienza spirituale interiore di prima mano (c'è una differenza tra quella psichica e spirituale) in cui viene aperto il terzo occhio per vedere la Luce di Dio, e l'orecchio interiore per udire la Voce di Dio, il Suono creativo dell’Aldilà, che ha un effetto lenitivo e curativo. Occasionalmente l'aspirante può sentire per un motivo o l'altro che l’esperienza iniziale sia insufficiente. Le cause possono essere il sovraeccitamento e l'incapacità di percepire le esperienze più sottili concesse secondo il suo passato. Ad ogni modo, a tempo debito, questo individuo riceve un'esperienza esaltante che cancella qualsiasi senso di mancanza che dovesse ancora sussistere. Dal momento dell'iniziazione il Potere del Maestro ci guida e protegge, anche dopo la fine del mondo e oltre.
     Le istruzioni negli insegnamenti esoterici riguardano l'esposizione di Simran, Dhyan e Bhajan, ossia ripetizione (mentale, solo con la lingua del pensiero) delle parole caricate con il potere del Maestro; concentrazione o meditazione (fissare la coscienza o sguardo al centro delle sopracciglia); e unione dello spirito con le salvifiche correnti di vita interiori sempre riverberanti sotto forma della perenne Corrente Sonora, lo stesso respiro vitale dell'universo, di cui il Maestro stesso è l'incarnazione vivente. Appena un devoto è stato in grado di trascendere il corpo fisico, appare la Forma radiante del Maestro (Guru Dev) nel piano astrale. Essa diventa per lo spirito una forza guidatrice nel viaggio verso i reami spirituali più alti; lo riporta alla vera Casa del Padre. D'ora in avanti, il Maestro-spirito non abbandona mai l'anima, anzi l'aiuta e la dirige in continuazione, visibilmente e no, direttamente e no, in questa vita e in quell'altra secondo le esigenze del momento.
    Con l'iniziazione e la sadhna o pratica spirituale, gradualmente diventiamo coscienti dei nostri difetti e cerchiamo di eliminarli: quanto più ci purifichiamo, tanto più cresciamo nella vita divina. Via via che cadono gli strati, i veri valori della vita diventano sempre più palesi. Lo spirito si libera a poco a poco dalle catene del mondo e gli viene consentito di trascendere il corpo fisico, di elevarsi nelle regioni superiori. In seguito, “egli non persegue la carne, ma lo spirito”. Vive nel mondo ma non appartiene più ad esso. Ora si diletta nella beatitudine delle regioni spirituali più alte e non nei piaceri dei sensi. Il dono del Naam o Parola deriva solo da un'Anima Maestra che, iniettando l'impulso di vita, favorisce un iniziato nel viaggio spirituale.
    La misura e la celerità del progresso, ad ogni modo, dipendono dalla propria costituzione individuale, dal terreno su cui si trova e dalla preparazione impostata nelle incarnazioni precedenti. Ognuno possiede un passato diverso e pertanto ha il proprio punto di partenza. I semi sono sparsi ma la loro germinazione, sviluppo e crescita dipendono dalla natura del suolo in cui vengono piantati.
    Come ho già detto, ognuno ha bisogno del proprio tempo per la fioritura e la fruttificazione. Le facoltà spirituali assopite cominciano a rianimarsi e l'iniziato sente nell'intimo una sorta di pienezza, appagamento, beatitudine. È un dono imperituro e indistruttibile, non può essere rubato né cancellato. Il seme della spiritualità, una volta gettato nelle profondità recondite dell'anima, deve germinare e fruttificare nella pienezza dei tempi.  Nessun potere sulla terra può frapporsi alla sua crescita o soffocarlo in alcun modo. L’iniziato di un Maestro competente ha assicurato, una volta per sempre, la propria liberazione dalla schiavitù della mente e della materia: è solo una questione di tempo. Il seme della spiritualità gettato in lui deve germogliare e dare frutto. Quando si risveglia la spiritualità e si ottiene l'esperienza spirituale, esse devono svilupparsi e il Potere del Maestro non ha pace finché il figlio legittimo non è cresciuto e portato alla casa del Padre.
    L'uomo si è fatto irretire a tal punto dalla mente e dalle facoltà esteriori che può ultimare la sua liberazione solo con la lotta e con la perseveranza. La sua triste condizione è, in un certo senso, simile a quella di un uccello tenuto in gabbia da tantissimi anni. Anche se aprite la porta della gabbia, l'uccello è restio a volar fuori. Anzi si dimena da una parte all'altra attaccandosi con le zampe alla rete metallica, ma non vuole uscire dall'apertura.
    Similmente, l'anima si è vincolata a tal punto al corpo e ai sensi da attaccarsi alle cose esterne e non desidera liberarsene. Non anela volare fuori dalla porta aperta dal Maestro al tempo della santa Iniziazione, sulla cui soglia aspetta pazientemente la sua Forma radiante per ricevere il discepolo bambino. Il vero stato di discepolo non ha inizio fintantoché uno non trascende la coscienza fisica.
    Da questo punto, il discepolo sentirà non solo conforto, ma incomincerà a sperimentare la gioia e la beatitudine che lo attendono nell’Aldilà. Avrà come suo compagno l’incantevole Forma radiante del Maestro, sempre vicina ad impartire quella guida che è indispensabile per evitare le insidie sul cammino.  Finché non si arriva a questo punto, il discepolo è, come dire, in prova, ma tale prova non può essere interrotta. Durante questo periodo di prova l'anima sentirà qualche disagio. Si è infangata così tanto con il sudiciume dei sensi da perdere la purezza originale del cuore e non è pronta ad elevarsi fuori dalla prigione del corpo. Sebbene la porta sia stata aperta, l'anima è così attaccata alle cose del mondo esterno che non desidera liberarsene. Solo quando essa comincia a riottenere la purezza originale di cuore e mente può, alfine, volersi affrancare dai desideri della carne e dagli attaccamenti esterni. L'amorevole Maestro cerca di evitare ogni possibile sconforto al bambino discepolo spiegando quali sono i vizi da evitare e le virtù da sviluppare per impossessarsi nuovamente della purezza perduta. Purtroppo, il più delle volte, le parole del Maestro non penetrano e il discepolo fa poco o niente per correggere i propri modi. Pertanto il Potere del Maestro deve prendere misure più risolute per far capire al discepolo l'importanza delle verità spiegate verbalmente. Ne deriva lo sconforto che talvolta i diletti provano nella vita quotidiana. Se gli insegnamenti del Maestro ricevessero implicita obbedienza, tutte le difficoltà e i disagi svanirebbero. Se un bambino si insudicia al punto che l'unico modo in cui la madre possa lavarlo è usando uno spazzolone, possiamo affermare che si sente a suo agio?  Si sentirà tranquillo solo alla fine quando è pulito.
    Le anime che hanno realizzato Dio sono sempre presenti nel mondo, ma nel passato erano poche e anche ora sono rarissime. Chi sono i privilegiati che le incontrano? I puri di cuore. Coloro che non nutrono falsità nel cuore, non solo godono il privilegio dei preparativi del Signore per incontrare il Guru, bensì riescono a trarre giovamento da quell'incontro. La miglior attitudine mentale è di servire con sincerità e umiltà, sempre maggiore umiltà. Allora il Guru verrà da sé. Dio stesso rende l'anima affamata e poi la nutre. Non c'è davvero nessun bisogno di preoccuparsi; siate semplicemente sinceri e veri con il vostro sé. Egli vi ha mandato al posto giusto ed è il donatore. Si tratta di un soggetto molto sottile e impegnativo; che posso dire al riguardo? Se una persona pensa a Lui come al Guru, avviene un cambiamento tremendo ...
    Tutti i doni della natura sono gratuiti. Anche la spiritualità è un dono di Dio, non dell'uomo  Perché dovrebbe essere venduta? Non è un prodotto smerciabile. La conoscenza deve essere trasmessa liberamente: bisogna forse pagare per il sole che splende su tutti noi?  Perché allora dovremmo pagare per la conoscenza di Dio?  È il dono di Dio e dev'essere distribuito gratuitamente e senza riserve. Nessun vero Maestro accetterà mai nulla in cambio, darà liberamente.
    DOMANDA: Per favore spiegate l'importanza dell'Iniziazione.
    IL MAESTRO: L'iniziazione di un perfetto Maestro vivente assicura una scorta nei reami sconosciuti da parte di chi è Egli stesso un frequente viaggiatore in quelle regioni. Egli conosce le deità o i poteri che presiedono a quei piani, conduce lo spirito a passo a passo, consiglia ad ogni svolta e curva del sentiero, ammonisce contro i pericoli latenti in ogni luogo, spiega minuziosamente tutto quel che uno desidera sapere. Egli è l'insegnante su tutti i livelli di esistenza: un  Guru sul piano terreno, un Guru Dev (forma radiante astrale) nei mondi astrali e un Satguru nelle regioni puramente spirituali. Quando tutti falliscono durante questa vita, in uno stadio o l'altro, il Suo lungo e forte braccio è sempre pronto per aiutarci, sia quando siamo qua sia quando abbandoniamo il piano terreno.  Egli accompagna lo spirito nell'aldilà e gli sta a fianco, anche davanti al tribunale divino. La benedizione del Guru è tale che non importa quanto sia disobbediente un figlio, non sarà mai più sotto il dominio di Yam Raj (n.d.t. il Signore della Morte). Quale concessione! Allorché l'anima si realizza, le memorie di Dharam Raj (un altro nome del Signore della Morte) vengono bruciate. Le testimonianze passate dell'individuo sono trasferite dal potere negativo nelle mani di quello positivo - il Guru.
    DOMANDA: Quando si sente il Guru interiore, che conduce o guida, è questa l'iniziazione, l'iniziazione interiore? Dovremmo cercare l'iniziazione? O cercare il Satguru?
    IL MAESTRO: È richiesta l'iniziazione di un Maestro vivente. Anche per coloro che hanno un'altra guida, ci sono stati casi in cui essi sono stati mandati indietro per un ulteriore progresso. Quando incontravano nell'intimo Cristo ed altri Santi, chiedevano: “Che cosa dobbiamo fare?”.  Essi venivano diretti dal Maestro vivente. Chiedete loro se possono guidarvi oltre e penso che vi indirizzeranno in quel modo. È successo la stessa cosa in tantissimi casi; dopo tutto esistono regole, nessuna illiceità, capite.
    Tutti gli iniziati di un Maestro vivente nei Misteri dell'Aldilà erano destinati a diventare suoi discepoli.  Non è questione: uno sceglie il sentiero o il sentiero sceglie il discepolo, riguarda piuttosto la preparazione del discepolo.
    In passato il soggetto era molto generico, poiché i Maestri convenivano di dare l'esperienza solo dopo lunghi anni di studio, quando uno era completamente preparato. Oggi si può vedere subito che cos'è la spiritualità. Quale grandiosa benedizione!

   

 

 

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