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     È un tempo molto prezioso, il Supremo Padre Kirpal ci ha elargito molta grazia. Ci ha rivelato il segreto della sua vera Casa, ci ha fatto ascoltare lo Shabd, la Corrente Sonora. All’inizio è molto difficile qualunque cosa cerchiate di fare. La mente diventa arida; è difficile meditare. Ma se continuiamo a meditare, se continuiamo a fare il Simran ogni giorno, allora diventiamo competenti poiché diventiamo perfetti in qualunque lavoro facciamo con regolarità. Quando raccogliamo l’attenzione al Centro dell’Occhio, quando ci concentriamo in quel punto, allora cominciamo a godere il nettare che fluisce dal Naam. Possiamo gustare quel Nettare del Naam solo quando veniamo al Centro dell’Occhio. Solo l’anima può descrivere la qualità di quel nettare che sperimenta o gusta. Vale la pena sperimentarlo. 
     Bhagat Namdev dice: “Non possiamo innalzarci, elevarci con la fama o la rinomanza mondana. Non possiamo essere i più elevati con qualunque regola o potere. Non possiamo ottenere alcuna posizione elevata facendo qualcosa nel mondo. Se esiste un modo per innalzarci, è con la meditazione del Naam”. Dice con amore: “Ripetendo il nome Gobind, Gobind, ripetendo il nome del Signore, la mia mente era satura di amore per Dio. Non valevo nulla, ma con la meditazione del Signore sono diventato prezioso”.
    Kabir Sahib nacque in una famiglia povera, di bassa casta e lavorava come tessitore. A causa della devozione per Dio, egli abbandonò il lavoro di tessitore e diventò un grandissimo devoto del Signore.
    Sain il barbiere fu respinto e considerato una persona negativa da tutti in casa. Parlavano contro di lui, ma a causa della devozione per il Signore diventò degno di adorazione, diventò il Beneamato di Dio.
    La storia ci dice che quando Bhagat Namdev praticò la devozione, fu assai tribolato dall’imperatore mogol di quel tempo. Spesso le regole dell’epoca obbligavano la gente a unirsi alla sua religione e l’imperatore mogol Sikander Lodi infastidì molto Bhagat Namdev. Voi sapete che nessuno si prende cura di quei forti e palazzi dove visse Sikander Lodi, e non c’è nessuno a ricordare il suo nome. Ma poiché praticò la devozione del Signore, Bhagat Namdev ha tantissimi discepoli. Milioni di persone si alzano al mattino e ricordano con amore il nome di Bhagat Namdev, praticano la devozione del Signore. Si sentono onorati nel fare questo, poiché Egli era l’amato di Dio che si mise in contatto con Dio Onnipotente e praticò la devozione del Signore. Ecco perché la gente lo ricorda con amore, mentre nessuno ricorda o si prende cura dei luoghi dove visse Sikander Lodi; sono diventati ruderi. Guru Nanak Sahib dice: “Se l’umile, che non è conosciuto da nessuno, pratica la meditazione del Naam, diventa noto in tutte le quattro direzioni”.

 


    

    Il Naam ha tantissime buone qualità; meditando su di esso otteniamo moltissimo – perché non meditiamo sul Naam che ci concede la pace e la felicità eterne? Afferrandoci a quel Naam, ritorniamo alla nostra vera Casa. Perché non meditiamo sul Naam? Dovremmo trarre giovamento in modo particolare da quest’ora di ambrosia consacrandoci alla meditazione.
    È una cosa proprio piacevole che tutti possono meditare sul Naam. Non importa se siano vecchi o giovani, uomini o donne, non importa da quale paese o stato provengano, le persone appartenenti a tutte le diverse comunità, stati, religioni possono praticare la devozione del Signore e incontrarlo. Traendo giovamento da questo tempo prezioso, dovremmo meditare chiudendo gli occhi.  

   
                                                  

 

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