seconda  parte

 

 

 

      L'uomo comune potrebbe credere che questo sia un enigma o uno scherzo, e difficilmente sarebbe disposto ad accettarlo perché la sua pietra di paragone è l'intelletto, e non sa nulla del Potere di Dio o dei poteri delegati ai Santi o delle concessioni inerenti ai loro corpi, a meno che non acquisisca esperienza in quella nobile Scienza che Dio stesso ha designato per l'uomo. È vero che Dio è invisibile agli occhi materiali, ma è anche vero che non ha lasciato l'uomo del tutto abbandonato sulla terra, almeno per quanto riguarda l'accesso a Lui: la strada da imboccare è il punto di partenza per una qualsiasi ricerca a riguardo, e si trova nell'intimo dell'uomo. Il Sant è il mezzo.
      L'uomo deve pertanto prendere una direzione diversa da quella che sta seguendo ora nel tentativo di andare avanti, ma orgoglioso del suo “sapere” in svariati campi, va fuori strada come una persona che rinvenuto un antichissimo vaso tra le rovine di un remoto paese, inizia a ponderare, speculare, e concentrare la propria immaginazione sul vasaio che l'ha modellato secoli addietro; nella sua mente abbozza un'immagine del vasaio, ne costruisce la figura e gli utensili e nel fare ciò inizia a scrivere libri su libri nel tentativo di impressionare gli altri e di mostrare loro che le sue scoperte sono vere e perciò meritano riconoscimento. Ahimè, l'uomo è ancora molto lontano dalla giusta via.
      La Verità è semplice, ma più semplice ancora il linguaggio di Verità parlato dai Santi; le parole semplici e concise che scaturiscono dal loro cuore rappacificano infatti e consolano anche le anime più scosse e turbate. Parlano senza volontà propria e senza affettazione.
                           

              Un Sant è il portavoce di Dio,
               e Dio stesso parla
               attraverso la bocca di un uomo.
                                                  
Maulana Rumi 

      Come uomo, un Sant è sempre sottomesso alla Sua Volontà in ogni avvenimento della vita. “Sopporta e sii indulgente”, è il credo di un Sant; Egli è simile ad un albero di sandalo su cui si abbattono i colpi d'ascia del taglialegna, continua sempre ad emanare profumo impregnando perfino la lama che lo spezza.
      In compagnia di un Sant la mente agitata raggiunge la quiete; Egli si offre per il bene dell'uomo, e se la mente di questi non è ancora pronta ad accettarlo come guida, svolge la sua opera come amico o fratello, rimane nascosto, ma proprio questo occultarsi ne accresce la fama e la gloria (3). Non sta a guardare chi sia una persona, che posizione occupi, o a quale ideologia o razza appartenga, vede soltanto in chi si reca da Lui un essere umano con un'anima, un uomo. Un Sant è un mercante così guardingo e attento alla sua preziosa mercanzia (ossia la scienza spirituale) che chiunque creda di essere il più esperto, il più saggio, il più colto, o un esecutore di miracoli, eccetera non può neanche lontanamente sospettare quanto Egli possieda, sebbene per saperlo cerchi di fare del proprio meglio. Un Sant ama tanto i credenti quanto i miscredenti, ed ama persino i peggiori peccatori o coloro che annegano nei piaceri sensuali del mondo, così come una madre amorevole non respingerà mai il figlio anche se è completamente imbrattato di sporco.
      Solo un Sant può conoscere un altro Sant e solamente Lui è in grado di descriverlo. La sua presenza in mezzo a qualunque società o qualsiasi gruppo sociale è l'ornamento più prezioso, lo si può vedere spostarsi da un luogo all'altro ma non lo fa per propaganda o per motivi egoistici, bensì perché attratto dai forti e sottili legami d'amore di certi cuori. Egli è il capo riformatore della purezza morale e della spiritualità. Che un pezzo di metallo sia d'oro o di ferro, per un Sant è semplicemente metallo. Egli non viene influenzato da offerte di posizione elevata, dalla considerazione o dal disprezzo, dall'onore o dal disonore, né viene toccato dalle gioie o dai dolori, da lodi o da critiche. Il potere, la ricchezza o la bellezza delle donne, per un Sant non hanno nessuna attrattiva, è ben al di sopra dell'influsso della lussuria, ira, avidità, attaccamento ed ego, ne è incontaminato.
      I Sant o Sadhu (4) sono al di sopra dei tre guna (gli attributi della materia: armonia, attività, inerzia), prestano la loro opera nel più assoluto disinteresse e rivelano solo la Verità, sono “Figli della Luce”, fiaccole del mondo. È molto raro incontrarne uno veramente tale; come i lottatori, non si formano in un solo giorno, né provengono da una scuola dove si apprende un sapere accademico, ma portano in Loro l'esperienza acquisita nel corso di molte vite.
 

fine seconda parte 

___________________ 

3 - Un Sant non dirà mai di essere tale. Hazur, quando gli venne detto che era veramente Guru Nanak, rispose pubblicamente davanti a migliaia di persone convenute per il Satsang, che egli non era degno neanche di paragonarsi ai cani di Guru Nanak. Tale umiltà colloca i Sant al di sopra degli esseri umani più colti, spesso in preda all'egoismo. Questo è il valore massimo dei Sant come uomini.
      Il nascondersi è l'attributo essenziale dei Sant, è un tratto del loro carattere. Dio è nascosto e preferisce rimanere tale alla vista esteriore degli uomini, questa Legge discende dall'Altissimo e vale per quei corpi attraverso i quali il Signore è compiaciuto di operare. L'inosservanza di tale Legge Divina comporta una punizione di tipo fisico. Anche per questo motivo, un Maestro Santo non fa mai esibizione di miracoli per allontanare le anime dalla loro vita mondana allo scopo di dar loro l'iniziazione. Un allievo o discepolo, comunque, dopo l'iniziazione è in grado di scorgere ad ogni passo un gran numero di miracoli in questo o nell'altro mondo. I Sant non si vestono in modo particolare e non portano né tengono su loro alcun marchio, segno o simbolo esteriore, né rivendicano per sé stessi la loro eccelsa statura, ma ne attribuiscono ogni merito al loro Maestro. Quando viene fatta notare la loro grandezza, rispondono che non è opera loro, è la benevolenza e la misericordia del loro Maestro.
      4 - Sadhu è un altro termine molto comune per designare un Sant, a proposito di questa parola ci sono molti malintesi. Qui non viene usata per indicare i milioni di persone che s'incontrano in India, che indossano abiti colorati e sono generalmente conosciuti come sadhu. Un abbigliamento particolare non sta necessariamente a dimostrare che una persona sia interiormente progredita.

 

 

 

 alla terza parte  - torna a Il Guru o Maestro