![]()
Sant Kirpal Singh Ji
Prima parte - La Corrente Sonora ________________________________________________ La Corrente Sonora
Coloro
che hanno padroneggiato il Surat Shabd Yoga o lo yoga della Corrente Sonora
celestiale, insegnano che l'Assoluto, quantunque privo di attributi nello
stato originale, proietta se stesso nella forma ed assume due attributi
primari: la Luce ed il Suono. Non è affatto un caso - sottolineano - che
nelle scritture rivelate di tutte le principali religioni vi siano frequenti
riferimenti alla “Parola”, che occupa una posizione centrale nei loro
schemi. Nel Vangelo troviamo:
In
principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Nelle
antiche scritture indiane leggiamo più volte dell'Aum, la sacra Parola
che pervade i tre regni di bhur, bhuva e swah (ossia il
piano fisico, astrale e causale). Ancora Nanak dice:
La
terra e il cielo non sono nulla senza lo Shabd (la Parola),
I
Sufi musulmani dichiarano:
La
creazione venne all'essere dal Saut (Suono o Parola) e da
Il
Grande Nome è l'essenza stessa e la vita di tutti
Mosé
udì i comandamenti di Dio in mezzo a tuoni e fiamme, mentre pure nel pensiero
zoroastriano e taoista ci sono riferimenti al “Verbo Creativo”, alla
“Luce Divina” e alla “Parola Senza-Parola”, la Parola Silente.
I
suoi occhi erano come fiamma di fuoco ...
Seconda parte - Le pietre angolari
Terza parte - Una scienza perfetta
Quarta parte - Il Maestro
San Giovanni
Solo
dallo Shabd nacque la luce,
Solo
dallo Shabd derivò la creazione,
Lo
Shabd è l'anima essenziale in tutto.
Lo
Shabd è l’agente direttivo di Dio,
la
causa di tutta la creazione”.
Prabhati
Saut
si sprigionò tutta la luce.
Shamas Tabre
i
nomi e le forme.
La
sua palese forma sostiene la creazione.
È
il grande oceano del quale noi
non
siamo altro che le onde.
Solo
chi ha padroneggiato la nostra disciplina,
può
comprendere questo.
Abdul
Razaq Kashi
Alcuni
eruditi studiosi e teologi di epoche successive, a causa della loro limitata
esperienza, hanno interpretato queste descrizioni come allusioni metaforiche
ad un'illuminazione intuitiva o intellettuale. Ma ad un esame più accurato si
noterà che tale posizione è insostenibile. I termini “Parola” o Logos,
come vengono usati dai greci, dagli ebrei e dagli europei, possono essere
distorti in maniera tale da significare “ragione” o “ordine”, e
“luce”, possono perfino essere ridotti a significare niente di più che
illuminazione mentale. Tuttavia i loro equivalenti nelle altre scritture
religiose - nad, udgit, akash-bani, shabd, naam, saut, bane-i-Ilahi, nida-i-asmani,
sraosha, tao,
e jyoti, prakash, tajalli, nut-i-yazdani, eccetera
- negano tale travisamento del loro significato mistico originario. Per
giunta, alcuni veggenti hanno espresso il loro reale significato in maniera
tale da non lasciare alcuna possibilità di equivoco o ombra di dubbio su ciò
implica, non trattandosi di espressioni figurate relative ad ordinarie
esperienze mentali, bensì di percezioni interiori trascendentali. Dunque
nell’Apocalisse di San Giovanni abbiamo:
la
sua voce come il fragore di molte acque...
il
suo aspetto era come il sole quando risplende nella sua pienezza...
Ed
udii una voce dal cielo, come la voce di molte acque,
e
come la voce di un grande tuono;
udii
la voce di arpisti che arpeggiavano con le loro arpe.
Mentre nelle Upanishad ci viene detto:
Si
sentiranno dapprima suoni mormoranti come
quelli
delle onde dell'oceano, il cadere della pioggia
e
poi ruscelli scorrenti, dopodiché si udrà il bhervi,
mescolato
ai suoni di campane e conchiglie.
Nad
Bind Upanishad
Il
Profeta Maometto udì una musica celestiale che gradualmente assunse la forma
di Gabriele e si articolò in parole; mentre Baha U’llah riferisce:
Miriadi
di lingue mistiche trovano espressione in un solo discorso,
e
miriadi dei Suoi misteri nascosti sono rivelati
in
una singola melodia; eppure, ahimè, non c'è orecchio
che
ascolti né cuore che comprenda!
Acceca
i tuoi occhi sì che tu possa contemplare la Mia Bellezza,
e
sigilla le orecchie sì che tu possa ascoltare rapito
la
dolce melodia della Mia Voce.
Questi
riferimenti alla Luce ed al Suono - dicono i Maestri del Surat Shabd Yoga -
non sono metaforici bensì letterali, riferendosi non alle illuminazioni
esteriori o ai suoni di questo mondo, ma a quelli interiori trascendentali.
Essi insegnano che il Suono e la Luce trascendentali sono le manifestazioni
originali di Dio allorché Egli si proietta nella creazione. Nello stato Senza-Nome
non è né luce né oscurità, né suono né silenzio, ma quando assume
consistenza e forma, emergono quali attributi primari la Luce e il Suono.
Questa
forza-spirito, Parola, Naam, Kalma o Dio-in-azione, è responsabile di tutto ciò che è, e gli
universi fisici che noi conosciamo non sono gli unici che ha creato. Ha
portato all'essere miriadi di regioni e miriadi di creazioni al di sopra e al
di sotto di quelle fisiche. In verità, il tutto è un grande, insondabile,
illimitato disegno nel quale il Polo Positivo (Sach Khand o Sat Lok)
è un piano di spirito puro, incontaminato, mentre il polo negativo (Pind)
è un piano di grossolana materia fisica con la quale siamo familiari in
questo mondo. Nel mezzo si trovano infinite regioni che coloro che hanno
compiuto il viaggio da un estremo all'altro, suddividono in tre piani
distinti, in base all'equilibrio delle forze positivo-spirituali e negativo-materiali
in ciascuno d'essi.
____________________________________________________
vai alla seconda parte - terza parte - quarta parte - torna a Introduzione