Sant Kirpal Singh Ji

 

Prima parte - La Corrente Sonora
Seconda parte - Le pietre angolari
Terza parte - Una scienza perfetta
Quarta parte - Il Maestro

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La Corrente Sonora  

   Coloro che hanno padroneggiato il Surat Shabd Yoga o lo yoga della Corrente Sonora celestiale, insegnano che l'Assoluto, quantunque privo di attributi nello stato originale, proietta se stesso nella forma ed assume due attributi primari: la Luce ed il Suono. Non è affatto un caso - sottolineano - che nelle scritture rivelate di tutte le principali religioni vi siano frequenti riferimenti alla “Parola”, che occupa una posizione centrale nei loro schemi. Nel Vangelo troviamo: 

     In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
                                                                   
San Giovanni 

   Nelle antiche scritture indiane leggiamo più volte dell'Aum, la sacra Parola che pervade i tre regni di bhur, bhuva e swah (ossia il piano fisico, astrale e causale). Ancora Nanak dice: 

     La terra e il cielo non sono nulla senza lo Shabd (la Parola),
     Solo dallo Shabd nacque la luce,
     Solo dallo Shabd derivò la creazione,
     Lo Shabd è l'anima essenziale in tutto.
     Lo Shabd è l’agente direttivo di Dio,
     la causa di tutta la creazione”.
                                                                        Prabhati  

   I Sufi musulmani dichiarano:  

     La creazione venne all'essere dal Saut (Suono o Parola) e da
     Saut si sprigionò tutta la luce.
                                                                    Shamas Tabrez  

     Il Grande Nome è l'essenza stessa e la vita di tutti
     i nomi e le forme.
     La sua palese forma sostiene la creazione.
     È il grande oceano del quale noi
     non siamo altro che le onde.
     Solo chi ha padroneggiato la nostra disciplina,
     può comprendere questo.
                                                                    Abdul Razaq Kashi 

   Mosé udì i comandamenti di Dio in mezzo a tuoni e fiamme, mentre pure nel pensiero zoroastriano e taoista ci sono riferimenti al “Verbo Creativo”, alla “Luce Divina” e alla “Parola Senza-Parola”, la Parola Silente.
   Alcuni eruditi studiosi e teologi di epoche successive, a causa della loro limitata esperienza, hanno interpretato queste descrizioni come allusioni metaforiche ad un'illuminazione intuitiva o intellettuale. Ma ad un esame più accurato si noterà che tale posizione è insostenibile. I termini “Parola” o Logos, come vengono usati dai greci, dagli ebrei e dagli europei, possono essere distorti in maniera tale da significare “ragione” o “ordine”, e “luce”, possono perfino essere ridotti a significare niente di più che illuminazione mentale. Tuttavia i loro equivalenti nelle altre scritture religiose - nad, udgit, akash-bani, shabd, naam, saut, bane-i-Ilahi, nida-i-asmani, sraosha, tao, e jyoti, prakash, tajalli, nut-i-yazdani, eccetera - negano tale travisamento del loro significato mistico originario. Per giunta, alcuni veggenti hanno espresso il loro reale significato in maniera tale da non lasciare alcuna possibilità di equivoco o ombra di dubbio su ciò implica, non trattandosi di espressioni figurate relative ad ordinarie esperienze mentali, bensì di percezioni interiori trascendentali. Dunque nell’Apocalisse di San Giovanni abbiamo: 

     I suoi occhi erano come fiamma di fuoco ...
     la sua voce come il fragore di molte acque...
     il suo aspetto era come il sole quando risplende nella sua pienezza...
     Ed udii una voce dal cielo, come la voce di molte acque,
     e come la voce di un grande tuono;
     udii la voce di arpisti che arpeggiavano con le loro arpe.  

Mentre nelle Upanishad ci viene detto: 

     Si sentiranno dapprima suoni mormoranti come
     quelli delle onde dell'oceano, il cadere della pioggia
     e poi ruscelli scorrenti, dopodiché si udrà il bhervi,
     mescolato ai suoni di campane e conchiglie.
                                                                    Nad Bind Upanishad  

   Il Profeta Maometto udì una musica celestiale che gradualmente assunse la forma di Gabriele e si articolò in parole; mentre Baha U’llah riferisce: 

Miriadi di lingue mistiche trovano      espressione in un solo discorso,
e miriadi dei Suoi misteri nascosti      sono rivelati
in una singola melodia; eppure,       ahimè, non c'è orecchio
che ascolti né cuore che comprenda!
     Acceca i tuoi occhi sì che tu possa contemplare la Mia Bellezza,
     e sigilla le orecchie sì che tu possa ascoltare rapito
     la dolce melodia della Mia Voce.
 

   Questi riferimenti alla Luce ed al Suono - dicono i Maestri del Surat Shabd Yoga - non sono metaforici bensì letterali, riferendosi non alle illuminazioni esteriori o ai suoni di questo mondo, ma a quelli interiori trascendentali. Essi insegnano che il Suono e la Luce trascendentali sono le manifestazioni originali di Dio allorché Egli si proietta nella creazione. Nello stato Senza-Nome non è né luce né oscurità, né suono né silenzio, ma quando assume consistenza e forma, emergono quali attributi primari la Luce e il Suono.
   Questa forza-spirito,  Parola, Naam, Kalma o Dio-in-azione, è responsabile di tutto ciò che è, e gli universi fisici che noi conosciamo non sono gli unici che ha creato. Ha portato all'essere miriadi di regioni e miriadi di creazioni al di sopra e al di sotto di quelle fisiche. In verità, il tutto è un grande, insondabile, illimitato disegno nel quale il Polo Positivo (Sach Khand o Sat Lok) è un piano di spirito puro, incontaminato, mentre il polo negativo (Pind) è un piano di grossolana materia fisica con la quale siamo familiari in questo mondo. Nel mezzo si trovano infinite regioni che coloro che hanno compiuto il viaggio da un estremo all'altro, suddividono in tre piani distinti, in base all'equilibrio delle forze positivo-spirituali e negativo-materiali in ciascuno d'essi.  

 

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