Sulla meditazione e sul Naam

 signor Oberoi -  31 maggio 2002  

 

     L’amato Sant Ji diceva che noi parliamo spesso della meditazione e del Naam, ma è tutto per sentito dire e per una simpatia puramente verbale; pochissimi conoscono veramente l’importanza, la grandezza, il potere e la posizione che detengono nei piani interiori.
     Quando siamo arrivati da Sadhu Ram Ji il 28 maggio alle nove e un quarto circa del mattino, era già seduto in meditazione con circa dieci iniziati di Sant Ji provenienti dalle zone vicine, che erano venuti a vederlo.
     Dopo la meditazione e il canto di alcuni bhajan Sri Sadhu Ram Ji ha detto: “Miei cari, ogni perfetto Maestro ci ha detto energicamente nella sua lingua e a modo suo che senza la ricchezza del Naam nessuno può entrare nella corte del Satguru, poiché tale è la legge eterna e immutabile della natura. Tale è il piano divino fatto osservare da Sat Purush in persona. Per quanto uno riesca ad acquisire una posizione elevata nel mondo, per quando sia rispettato e virtuoso, nessuno ci degnerà nemmeno di uno sguardo nell’aldilà se saremo privi della ricchezza della meditazione del Naam”.
     “Il mio Satguru Sant Ajaib Singh Ji Maharaj mi disse una volta che c’erano tantissime persone colte e intellettualmente avanzate, ben preparate attorno al suo misericordioso Guru Sant Kirpal Singh Ji Maharaj, eppure Lui rimase compiaciuto e felice solo con un contadino rajasthano, ignorante e incolto come lui, principalmente perché gli aveva messo da parte il punto più segreto del cuore sin dalla tenera fanciullezza. Lo aveva anelato e desiderato con ardore per molti anni nei deserti sabbiosi e nei tratti inospitali di terra, senza curarsi di alcuna comodità o concessione, e in seguito, dopo averlo incontrato, aveva consacrato la maggior parte del tempo alla meditazione, al sacrificio e all’abbandono in totale obbedienza ai suoi ordini rinunciando da subito a orgoglio, proprietà e possedimenti”.
     “Miei cari, Baba Ji (Sant Ji) mi disse altresì con parole amorevoli e vigorose che questo sentiero di amore è assai scivoloso, esige sacrificio e abbandono ottimali, fa superare prove e tribolazioni molto ardue e massacranti, però chi ha buon esito con la grazia o lo sforzo impareggiabile del suo Shabd Abhyasi (Parola competente), Shabda Swaaropi Guru (Parola Personificata), ottiene la ricompensa del Param Pad (il primo posto) nella grande Corte del Guru”.
     “Nello spiegarmi tutto questo in un modo assai significativo e al contempo misterioso, Baba Ji disse: ‘Ladhu Ram, diventa un guerriero che non accetta compromessi, coraggioso, deciso a decimare la Mente – il nemico mortale e non temere mai nulla dato che sono e sarò sempre con te in questa battaglia. Voglio che tu abbia buon esito, quanto prima, perché questo mi renderà felice e rilassato da un lato e dall’altro permetterà la continuazione ininterrotta del santissimo lavoro, affidatomi dal Satguru, di annunziare la verità alle anime sincere che sono follemente in cerca della Verità’”.
     "Disse pure che “Baba Ji mi aveva altresì detto che il Satguru è conoscenza totale, saggezza totale e potere totale, non ha bisogno del consiglio, della raccomandazione e dell’aiuto di nessuno a questo riguardo; fa e decide le cose in base al suo Maj (desiderio e volere)”.
     Continuando Sadhu Ram Ji affermò che lui “non voleva parlare e dire tutto ciò a questo punto, tuttavia alcuni diletti hanno la sensazione che Baba Ji non abbia detto loro come sarebbe andata avanti la missione dopo di Lui, che forse non abbia preso alcuna decisione oppure che l’abbia rinviata temporaneamente per poi prenderla più avanti, a sua scelta. No, miei cari, non ci potrebbe essere un’idea più sbagliata di questa e non ci potrebbe essere danno maggiore di questo alla causa del nostro Grande Guru”.
     Sri Sadhu Ram Ji disse che “come chiarito da Baba Ji in un Satsang del 28 settembre 1986 (‘Chi medita ama la Volontà di Dio’), il Guru prende sempre una decisione molto tempo prima della sua dipartita dal piano terreno, ma il punto è quanti riescono ad accettarla. Non molti, perché noi pensiamo: come può occupare il luogo e la posizione di Guru un tal dei tali che sembra di bassa levatura e gerarchia sociale, uno che non conosce i modi del mondo né può vestirsi, vivere e parlare bene, senza sapere che quel che conta nel Guru è verificare la sua sadhana (meditazione, sacrificio e abbandono), e NON le cose esteriori menzionate sopra”.
     “Miei cari, questi sono gli stessi motivi addotti dalla maggior parte dei discepoli di Hazur Kirpal nel non accettare il nostro elevatissimo e oltremodo competente Guru Sant Ajaib Singh Ji, e può darsi che ci saranno di nuovo queste stesse considerazioni a indurre gli amati figli di Baba Ji a far fiasco. Miei cari, Baba Ji ci chiese sempre di appurare, prima di accettare un Santo, se ha meditato per dieci, quindici, venti anni con forza e con un cuore fatto d’acciaio, allontanando la mente da figli e famiglia, proprietà e possedimenti, orgoglio ed ego, passioni e vizi, dall’io e dal mio, perché chiunque riesca a far questo, è una persona di raggiungimento e ascesa interiore”.


     “Miei cari, se questa è l’importanza e la grandezza della meditazione del Naam, che cosa aspettiamo, perché permettiamo al tempo di sfuggirci di mano e perché non consideriamo la meditazione con serietà, come il nostro lavoro più personale? Infatti, potete credermi, nulla ad eccezione della meditazione del Naam e del nostro amato Sant Satguru Baba Ajaib Ji verrà con noi quando lasceremo questo mondo. Nulla del mondo ci aiuterà nella corte divina del Signore, miei cari, la vita è irreale, inaffidabile e talmente breve che nessuno sa quando dovrà andarsene da qui, a mani vuote e privo del tesoro del Naam, che non abbiamo mai stimato né ci siamo mai preoccupati di guadagnare. Si dice che non è mai troppo tardi per fare del bene. Allora perché NON incominciate da oggi, vi alzate alle tre del mattino oppure ogniqualvolta il Guru vi desta, e, tralasciando tutto il resto, fate il Simran, nella mente e con la mente, senza permetterle di vagare in modo selvaggio. Siate certi che se riuscite a fare questo per qualche tempo, il nostro misericordioso Guru Baba Ajaib Ji vi aiuterà sicuramente e vi dirà nell’intimo dove è manifesto e quale compagnia, consiglio dovremmo cercare per avere buon esito in questo sentiero del sé e dell’anima”.
     “Nel fare questo, amate ogni essere umano e soprattutto tutti i diletti dell’amato Satguru; non serbate malanimo od odio per nessuno; guadagnatevi da vivere con onestà e adottate l’umiltà, il perdono come elementi caratteristici del vostro carattere”.

 

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