Cuori gentili sono i giardini
pensieri gentili sono le radici
parole gentili sono i fiori
atti gentili sono i frutti

 

 

UOMO, CONOSCI TE STESSO!

  La conoscenza di sé stessi è l'alfabeto della conoscenza di Dio

   Sin dall'inizio della creazione, quando il primo barlume di autocoscienza albeggiò nell’uomo, la sua attenzione è stata sempre più rivolta al problema dell'esistenza nel mondo ed alla ricerca della causa e dell'origine dell'intera creazione. Per epoche intere ha cercato e domandato invano, ma ora, infine, la sua accresciuta sete di conoscenza lo sta facendo volgere allo studio dei risultati ottenuti da alcuni in questo campo.
   Saggi antichi e moderni si sono chiesti: “Che cos'è ciò la cui conoscenza rende conosciuta ogni altra cosa?”, ed insieme hanno risposto “La conoscenza del Sé superiore, l'Uomo Vero”. La suprema conoscenza è legata tanto nella teoria quanto nella pratica alla vera natura dell'uomo ed alla sua affinità con Dio. In realtà è una scienza naturale senza ipotesi e non soggetta al tempo od a cambiamenti.
    Nell'antica India era chiamata Para Vidya (scienza della Verità realizzata, o scienza dell'aldilà), e sorsero diverse denominazioni  per designare questa conoscenza. Fu anche introdotto il termine Apra Vidya, che significa preparazione per raggiungere la conoscenza della Para Vidya. Questa preparazione consiste nel seguire una vita morale e nella pratica della concentrazione o meditazione (in molte forme), essendo ambedue indispensabili allo sviluppo spirituale.
   L'uomo cambia costantemente o introduce nuovi nomi e terminologie per descrivere questa scienza. I Maestri furono chiamati Sant, e la natura della conoscenza Mat, formando così il termine Sant Mat, che è attualmente molto usato per definire il sentiero dei Maestri. Altri termini, come  Shabd Yoga , Surat Shabd Yoga, Sehaj Yoga, eccetera sono sinonimi. La parola Sant significa in sanscrito “Maestro del più alto ordine” e Mat definisce la conoscenza affermata e le asserzioni fatte da un adepto, in base all'esperienza personale. La base di questa scienza, perciò, è il risultato ottenuto attraverso uno studio critico, una minuziosa indagine e la personale verifica di fatti basati sull'esperienza pratica del Sé, durante la vita. Un Maestro competente è in grado di concedere a qualunque individuo che si accosti a lui quest'esperienza del sé. La Sant Mat è perciò l'insegnamento, il sistema e la via dei Santi.
   I Maestri non attribuiscono alcuna importanza ai nomi od alle designazioni, od al fatto che molte sette, gruppi o circoli religiosi abbiano proclamato questa scienza e l'abbiano chiamata secondo i loro leader o fondatori. Considerano questi gruppi come scuole in cui l'uomo, l'essere più nobile della creazione, può studiare con gli altri uomini, come figli delle stesso Onnipotente Padre. Un Maestro (chiamato anche Sant Satguru) ha completa padronanza sia della teoria sia della pratica ed è capace di impartire conoscenza ed esperienza a tutti i sinceri ricercatori della Verità senza alcuna distinzione di colore, casta o credo. Chiunque, uomo o donna, ricco o povero, giovane o vecchio, saggio o peccatore, istruito od analfabeta, che sia capace di comprendere la teoria della Scienza, ha il diritto di acquisire questa conoscenza.
 

Il presente destino dei vari credo e fedi 

     Il dizionario definisce mat come “sapienza”, ma il significato colloquiale è setta o fede, un gruppo di persone che hanno in comune certe opinioni o credenze. I credo e le opinioni, tuttavia, basati solo sulla conoscenza smarrita di insegnamenti, non sono sufficienti senza il sostegno dell'esperienza personale, dunque il ricercatore viene forviato da mere e vuote parole. Molte società, fedi ed altri gruppi religiosi hanno solo un'eredità di libri, credenze e teorie da offrire a coloro che sono assetati di spiritualità. Essi nascondono le loro debolezze e le loro deficienze dietro un paravento di calda accoglienza, dietro un'abbondanza di tecniche e di terminologie, ed un uso liberale di detti e citazioni tratti dall'enorme massa di letteratura che esiste oggi sul mercato. La propaganda e l'esteriorità hanno preso il posto della spiritualità pratica con il risultato che la gente, delusa, si allontana dai libri sacri e dai pensieri riguardanti Dio. Pertanto l'ateismo è in aumento.
   Credere in una cosa o in un fatto senza prendersi cura di indagare, non fa onore in alcun modo ad un uomo intelligente, al contrario ne riflette l'ignoranza e la credulità. Qualsiasi credo non basato sull'esperienza personale e verifica dei fatti ha pochissimo valore. L'uomo moderno vuole una scienza ben definita e chiaramente delineata, verificabile attraverso la sua diretta esperienza e che dia risultati concreti. Dovremmo quindi cercare di vedere coi nostri occhi e di udire coi nostri orecchi, invece che con gli occhi e le orecchie altrui.

L'autoanalisi

     L'uomo è composto di corpo, mente (intelletto) ed anima. Noi siamo generalmente pieni di attenzioni per il nostro sviluppo fisico e mentale, ma capiamo ben poco dell'anima, che è il potere che controlla sia il corpo sia la mente. Le gioie fisiche non sono durevoli; esistono ovvie limitazioni nel corpo e nella mente che non possiamo ignorare; per questo dobbiamo cercare dentro noi stessi la fonte perenne della gioia e della pace. L'autoanalisi è il primo passo in questa direzione.
   Molti dubbi assalgono la nostra mente allo stato in cui siamo. Vi è un potere onnipresente chiamato Dio, fonte di fede, venerato, discusso da moltissima gente. Possiamo conoscere di più su di esso? Possiamo vederlo e parlargli? Vi è una precisa e chiara risposta a queste domande; il Maestro spiega in poche e brevi parole: “Sì, possiamo vederlo e parlargli se ci innalziamo al suo stesso stato”. I Maestri dicono: “Sì”, e non dobbiamo aspettare che venga la morte, ma possiamo sperimentarlo proprio ora. Questo è in accordo con le leggi della natura delle quali non abbiamo quasi nessuna conoscenza, di cui valga la pena parlare.
   Vediamo intorno a noi, ed anche lo sentiamo, che ogni cosa, dal più piccolo atomo all'universo possente, è governata da una legge naturale. Per il pensatore profondo non c'è nulla di caotico, di accidentale o di incerto in questo universo e nelle leggi che lo governano. Per raggiungere un dato obiettivo esiste una legge di natura, un principio ed un conseguente metodo per esaminare, saggiare e valutare i risultati dei nostri sforzi. Così è anche in questa scienza della natura; e metodi simili possono essere rintracciati da qualunque attento studioso in tutte le scritture religiose, espressi in differenti parole ed in varie lingue.
   Vorremmo entrare nel Regno di Dio, ma come?, ci chiediamo. “Con l'aiuto e la guida di qualcuno che vi è entrato e che può guidarci là”, è la semplice risposta dei Maestri. É possibile? “Si tratta di una conoscenza esatta e sicura come due più due fanno quattro”, è ancora la loro risposta. Non è sufficiente accontentarci dei libri sacri e del canto di lodi e inni; dobbiamo sforzarci di raggiungere lo stesso grado di sviluppo spirituale degli autori dei discorsi e di coloro la cui conoscenza è registrata in questi libri. La loro esperienza deve diventare la  nostra esperienza, perché “ciò che un uomo ha fatto, un altro uomo può fare”, naturalmente con la guida e l'aiuto appropriati. Non dovremmo fermarci a nessuna meta inferiore a questa.
   “Possediamo appena una debole scintilla d'amore per Lui; ci può aiutare a nutrire una speranza?”, questa è un'altra domanda formulata, cui i Santi rispondono: “Essa è sufficiente a rendervi adatti alla più alta delle Scienze di accesso a Lui”. É un raggio sufficiente di speranza. Oh, se questa piccola scintilla potesse essere trasformata in una fiamma! Ancora, noi domandiamo: ”Gesù e gli altri grandi Maestri parlarono di Lui così amorevolmente, ma noi siamo peccatori: c'è qualche speranza per noi in questa epoca?”. La risposta rassicurante del Maestro è: “Non importa se voi siete i peggiori peccatori, fermatevi giusto al punto in cui siete. C'è speranza per tutti anche in questa età cruciale”. Nelle epoche passate la Natura ha provveduto a noi materialmente e spiritualmente. Oggi opera la stessa legge immutabile e continuerà ad essere così anche in futuro. C'è cibo per l’affamato ed acqua per l’assetato. Vige sempre la legge inesorabile ed eterna di domanda e offerta della Natura.
   Solamente attraverso un Maestro vivente una persona può entrare in contatto  con l'Onnipotente Dio dentro di sé. Nella Sant Mat la contemplazione di oggetti od immagini non è consigliata, visto che è dannosa al progresso. Le fotografie del Maestro servono solo per ricordarlo e per riconoscerlo, ed in nessun modo dobbiamo divenire attaccati a simili pratiche esteriori.  

Gli insegnamenti dei Maestri: la formazione dell'uomo

    L'uomo, secondo la scienza della Para Vidya, non è degno di essere chiamato “uomo” nel vero senso della parola, se non ha piena conoscenza, sia teorica sia pratica, della sua distinta posizione nella creazione, delle diverse parti che lo compongono (corpo, mente e anima, in questo ordine crescente di importanza) e della sua affinità con il Potere invisibile chiamato Dio, che va raggiunto mentre è ancora vivo sulla terra. Chi non comprende questo a sufficienza, non è ancora stato introdotto alla prima lezione e deve ancora cominciare “ l'alfabeto dell'Uomo”. Perciò i Santi sottolineano la necessità della “formazione dell'Uomo”.
   Quando, fatti osservati scientificamente e dedotti dalla pratica e dall'esperienza sono spiegati verbalmente ad un auditorio da un Maestro Santo, ciò è chiamato Satsang (esteriore). Questo Satsang costituisce la parte teorica degli insegnamenti, mentre la dimostrazione vera e propria necessaria per compiere progressi e raggiungere lo sviluppo interiore è la parte pratica, chiamata meditazione o Satsang (interiore). La pratica coscienziosa porta frutti entro giorni o settimane e non è necessario attendere anni per ottenere risultati, quantunque il progresso dipenda altresì in qualche misura dal proprio passato. Un vero Maestro dà esperienze interiori di prima mano alla primissima seduta.
   Quando la parte pratica viene trascurata (per insufficienza di fermezza o determinazione, per negligenza o circostanze avverse), gli allievi di molte scuole religiose indugiano sempre più sulla semplice teoria; allora inizia il declino della Scienza, e l'uomo non ne riceve più sollievo. Questo avviene generalmente quando un Maestro lascia il corpo.
   Un adeguato provvedimento è messo in atto, comunque, per far rivivere questa Scienza, in ogni epoca in cui il Potere Positivo e quello Negativo ricominciano il loro alternarsi; il primo opera attraverso l'azione del Maestro vivente, mentre il secondo opera per mezzo di persone che sono chiamate “maestri”, i quali o mancano di esperienze pratiche o sono sviati dalle dispute teoriche. I Maestri, sebbene sembrino uomini del tutto normali, sono di gran lunga molto di  più. Come per noi è difficile giudicare uno scienziato, un dottore od un ingegnere prima che parlino apertamente o rivelino le loro qualità, così non possiamo riconoscere la conoscenza e l'autorità di un Maestro finché non abbiamo sperimentato il Potere Divino all'opera attraverso di lui.
   In questa Scienza non c'è segreto né mistero. Il suo obiettivo è costruttivo e benefico per l'uomo, perciò i Santi ne hanno strappato via ogni cortina di segretezza per renderla accessibile a tutti, a chiunque li invochi per ricevere aiuto. C'è un potere invisibile che opera per mezzo dei Santi. Perché tale Potere preferisca rimanere nascosto agli occhi umani, è una domanda che va fatta direttamente entrando in contatto con un “polo umano” attraverso il quale quel Potere agisce. Questo è il solo mezzo di avvicinamento ad Esso. Se desideriamo usare l'energia elettrica, dobbiamo andare verso una presa di corrente o ad un polo che ci metta in contatto con la centrale. Questo Potere invisibile può essere definito come “un Mare d'Amore”. Quando desideriamo bagnarci, dobbiamo recarci sulla riva del mare dove l'acqua è poco profonda, e possiamo poi dire di aver fatto il bagno nel mare. Allo stesso modo, per sperimentare quel Potere e derivarne un reale beneficio, dobbiamo andare all' unica fonte di contatto: i Maestri Santi.

  

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